Long ride test Cannondale Habit NEO 3 +

04 Set 2019

Dopo la presentazione a metà Luglio al meeting Europeo del gruppo , dove avevamo avuto l’ opportunità di provare la nuova Moterra con il nuovo motore Bosch CX Gen4 , a fine Luglio come ci era stato promesso è arrivata la nuova Habit NEO 3 allo Store . Giusto il tempo di estrarre dallo scatolone la “bimba” e di fare le solite 4 foto di rito e ci ritroviamo subito a pensare che sarà la E-MTB da provare durante le vacanze estive del mese di Agosto 🙂 Penso proprio che saremo i primi al mondo a pubblicare un test completo e spero abbastanza dettagliato del nuovo prodotto di cannondale e del nuovo motore Bosch CX di cui tanto si è parlato 🙂

Iniziamo subito a controllare cosa eventualmente sostituire al pur ottimo primo equipaggiamento di serie e considerando che abbiamo una coppia di freni Braking da provare e una forcella Ohlins RXF 36 da 29″ e 160 mm di escursione decidiamo appunto di sostuire questi due componenti con quello che abbiamo già in casa . Inoltre gli immancabili salsicciotti Vittoria AirLiner e gomme più agressive delle pur ottime Maxxis Rekon andranno a completare l’ upgrade per la nostra Habit NEO 3 della nostra estate . Inoltre vorrei fare presente a chi ci legge che la nostra Habit 3 NEO ha batteria da 500Wh perchè  riteniamo la stessa più leggera e per le nostre percorrenze medie più che sufficiente allo scopo . La bicicletta invece di serie monta la batteria da 625 Wh .

Estetica : un salto epocale se confrontata ai vecchi modelli . Ben disegnata e piacevole . In una parola : bella ! Oggi siamo alla pari o molto vicini alle altre E-MTB sul mercato anche se personalmente avremmo gradito colorazioni magari più vivaci . Ma come ben sapete non a tutti piacciono le bionde … Insomma non si può dire che sia la più brutta come spesso succedeva prima con la Moterra 🙂

Posizione di guida : nulla da eccepire , gli appoggi sono corretti e la bicicletta risulta molto facile e intuitiva . L’ unico piccolo neo è forse il reggisella con corsa di soli 100 mm che nell’ uso su fondi particolarmenti tecnici è abbastanza limitante .

Sospensioni : come già detto abbiamo sostituito la forcella Rock Shox RC35 di serie con una Ohlins RXF 36 29″ e corsa 160 mm . il miglioramento è ovvio ma pensiamo anche che si sarebbe potuto ottenere un risultato simile anche con il kit di polimeri ABS Fork Tune e asta più lunga – se necessario – anche sulla forcella di serie che riteniamo più che onesta . Chairamente l’ allungamento da 140 mm a 160 mm di corsa ha anche variato l’ angolo di sterzo di circa 0,5/0,6° rendendo la bicicletta un filo meno maneggevole sul tecnico stretto ma più stabile sul veloce . L’ ammortizzatore Rock Shox Deluxe Select R è rimasto quello di serie con 130 mm di travel alla ruota e ha sempre dimostrato di svolgere egregiamente il proprio lavoro anche nel pedalato ove , a condizione di avere una cadenza regolare e di non uscire in fuorisella , il bobbing è praticamente assente anche su asfalto .

Salita scorrevole : ottima e molto ben pedalabile grazie al nuovo motore Bosch CX Gen4 che spinge parecchio di più del suo predecessore . Mai avuto problemi e usando l’ assistenza E-Mtb (rende tra il 140% e il 340% della spinta) o Turbo (rende il 340% della spinta) si raggiungono ben presto velocità di percorrenza sconosciute al vecchio motore ! L’ assistenza Tour (rende il 140% della spinta) è comunque quella più utilizzabile in rapporto alla spinta / consumi in base alla nostra esperienza, mentre l’ assistenza Eco (rende il 60% della spinta) ci è sembrata più debole rispetto al vecchio modello . Questa scelta degli ingeneri Tedeschi garantisce però autonomia / percorrenze migliori se comparate al vecchio modello a parità di batteria 🙂 Bravi !

Salita tecnica : ottima trazione , peso contenuto (Kg. 21,300.-) , ottimo motore molto fruibile e l’ uso degli immancabili “salsicciotti” conferiscono alla Habit una trazione inferiore solo a poche altre E-MTB ma comunque da riferimento . Il fatto poi di avere una batteria più corta e quindi minor peso sull’ avantreno permette alla nostra Habit una capacità di salire curve strettissime con grande agilità . Se fossi uno bravo potrei anche azzardare qualche curvetta con la ruota anteriore in aria 🙂

 Single-track : sui sentieri scorrevoli e con un certo ritmo le ottime sospensioni e le ruotone le conferiscono una velocità e una precisione da riferimento ! Questo grazie anche a un carro – che seppur con 4 punti d’ infulcro – resta sempre molto rigido e preciso . Certo quando il sentiero si fa più tecnico e lento la ruotona non aiuta ma rimane sempre ben più facile e bilanciata di altri prodotti similari 🙂 In due parole : precisa e divertetentissima !!!

Discesa scorrevole e fluida (veloce) : il suo pane ! La già citata rigidità del carro , l’ ottimo lavoro delle sospensioni (anche se solo da 130 mm il posteriore assomiglia molto a una E-Mtb da Enduro) e le ruotone ne fanno un vero coltello con cui disegnare le curve su ogni sentiero !

Discesa tecnica e stretta : le ruotone da 29″ , gioia e dolore del mondo MTB attuale, non aiutano certo a rendere la Habit super agile anche se in mani esperte gira comunque molto bene . Come già detto il punto più debole in queste condizione è il reggisella con soli 100 mm di travel che in molto situazione è veramente limitante .

Frenata : i freni Magura E-MTB sono stati sostituiti sin da nuovi con un impianto Braking a due pistoni e devo quindi tessere le lodi di un prodotto che però non è di serie sulla Habit . Comunque devo ammettere che non ho mai usato impianti frenati così costanti nel punto d’ attacco delle leve che anche sotto sforzo prolungato non cambia mai : nessun allungamento o spugnosità delle leve nemmeno dopo parecchi chilometri di discesa con i freni sempre sotto pressione !!! Incredibile !!! Potenza frenante più che buona e rumorosità pressochè inesistente anche dopo averli bagnati o strizzati a dovere : veramente ottimi 🙂

Rigidità : uno dei punti di forza della nuova realizzazione di Cannondale : veramente perfetta ! Molto rigida semza per questo mai mettere in difficoltà il rider nella conduzione della Habit . Geometria e bilanciamento quindi perfetti !

Dotazione : adeguata al prezzo del prodotto e molto completa . Reggisella telescopico, forcella con steli da 35 mm, batteria da 625 Wh, triangolo del telaio in carbonio, freni dedicati all’ uso E-MTB, gruppo Sram NX Eagle a 12 velocità e ruote molto ben fatte e robuste . Non manca nulla anche se ovviamente si tratta di un allestimento medio e non top di gamma .

Finiture : ottime e addiruttura ben superiori a quelle di altre realizzazioni di pari prezzo ! La verniciatura del triangolo in carbonio è perfetta e pressochè inscalfibile mentre dobbiamo segnalare che la verniciatura del carro in alluminio e risultata abbastanza fragile tanto da essere presenti alcuni piccoli segni sulla vernice a causa dell’ urto dei sassolini trasportati dai pneumatici ma essendo la Habit quasi una pre-serie potrebbe essere il caso di una verniciatura mal riuscita …

Valutazione rapporto qualità/prezzo : più che allineato al mercato attule delle E-MTB in considerazione delle finiture del prodotto ma soprattutto all’ ottima guidabilità del mezzo e alle geometrie ben centrate !!!

Note finali : SO MUCH FUN direbbe un mio amico Americano ! Quello che più stupisce di questa Habit è la sua facilità di guida e il divertimento che riesce a trasmettere al rider in quasi tutte le condizioni di utilizzo (non dimentichiamo che è una 29″ e sullo stretto … 🙂 ) ! Leggerissima, con un ottimo motore dalla spinta eccezionale anche ad alte cadenze, ottima autonomia, 4 livelli d’ assitenza con un E-MTB che Ti fa scordare adi avere i tasti per il cambio assistenza, ottime sospensioni, ottimo cinematismo del carro e rigidità da riferimento : cosa volere di più 🙂 Due parole sul motore Bosch CX Gen4 che penso di essere tra i primi al mondo ad aver provato per più di 300 Km fuoristrada : devo ammettere che in Bosch hanno fatto bene i compiti a casa (cit. Franz) 🙂 Piccolissimo, leggerissimo e potentissimo !!! Forse un filino rumoroso ma la pari di altre unità sul mercato attualmente : miglior prestazioni e migliori valori di coppia e picco di potenza massima unite a minor dimensionamento hanno portato a un leggero aumento delle rumorosità senza per questo essere mai fastidiose, almeno per me che ci vedo bene ma sono un filino sordo 🙂 🙂 🙂

Concluderò dicendo che dato che sono un’ insaziabile curiosone e golosone ho appena montato all’ anteriore un sistema sospensivo Trust Message e quindi … stay tuned 🙂

Pro-M Team – IXS Rookies Cup DH – Serfaus-Fiss-Ladis (AUT) round 5 & World Championship

31 Ago 2019

Serfaus – Fiss – Ladis in Austria è una stazione dove il MTB e le discipline gravity sono tenute in grande considerazione ! Piste di tutti i tipi e epr tutti i gusti ed è qui che l’ organizzazione della iXS ha deciso si volga da anni il Festival dei Rookies : l’ evento di DH più importante, perché per un’intera settimana è tutto incentrato sui giovani talenti della downhill .
Più di 350 atleti provenienti da 27 Nazioni avevano annunciato la loro partecipazione alla Specialized Rookies Cup e ai Campionati Internazionali iXS Rookies : un vero e proprio campionato del Mondo giovanile . Ancora una volta, la gara è stata interamente prenotata e quindi non è stato possibile consentire ad altri 70 piloti iscritti nella lista di attesa di accedere alla gara .

Ma torniamo alla prima gara disputata dai nostri “Bonanomi Twins” :  la Specialized Rookies Cup round #5 .Venerdì mattina la pista era bagnata , e dopo l’allenamento è iniziata la qualifica , ma alla fine le condizioni sono diventate talmente proibitive che la sessione di qualificazione ha dovuto essere fermata e le restanti 3 classi U17 , U17 PRO e U19 sono state quindi posticipate a Sabato mattina . Ma le categorie dei più giovani avevano già terminato e offerto un grande spettacolo . Nella classe U15, il duello tra Henri Kiefer (GER – SRAM Young Guns) , Mike Huter (SUI – Bike Corner Baar) e il nostro Andrea Bonanomi (ITA- Team BMX Garlate) era serrattissimo e i 3 Atleti si classificavano rispettivamente primo, secondo e terzo , mentre il nostro Riccardo Bonanomi (ITA- Team BMX Garlate) ha chiuso al ventuduesimo posto su 98 partenti della classe U15 .

Il Sabato è stato un po più affollato del solito, perché dopo un breve tempo concesso per le prove libere si è dovuta completare la qualifica del Venerdì delle classi U17 e U19 per poi finire con la finale della 5 prova della iXS Specialized Rookies Cup . Il meteo era discreto, sebbene la pista fosse ancora piuttosto bagnata e scivolosa .

Vista l’ importanza della gara la stessa è stata trasmessa in diretta e anche su Pinkbike, con i commentatori Si Patton per il canale di lingua Inglese e Guido Heuber per la lingua Tedesca .
Alla fine Andrea chiude al quarto posto a un secondo dal gradino piu’ alto , mentre Riccardo non va oltre un pur ottimo diciottesimo posto .

La Domenica si è corso invece il campionato Mondiale giovanile :  la iXS International Rookies Championships dove si è partiti in base ai risultati ottenuti il giorno prima in gara #5 e/o tramite qualificazioni del Sabato . I Bonanomi Twins hanno fatto valere anche in ambito Mondiale il loro valore e Andrea ha ottenuto un ottimo terzo posto mentre Riccardo ha chiuso con un onorevole ventiseiesimo posto in cat. U15 .

Ora ci aspettano un po’ di ferie per poi preparare l’ ultima prova della Rookis in Germania dove dobbiamo difendere il terzo posto di Andrea e il decimo posto di Riccardo nella classifica generale cat. U15 .

Santa Cruz Megatower CC : la prova completa

31 Lug 2019

Dopo aver aspettato un mese dalla presentazione avvenuta in Aprile finalmente riceviamo la nostra Megatower CC con gruppo Sram AXS e ruote Reserve : quello che praticamente è lo stato dell’ arte dei vari montaggi previsti per questo modello . A maggio iniziamo ad usare la “bimba” come del resto già anticipato nella nostra prima uscita del 24 Maggio 2019 ( https://www.pro-m.com/first-ride-santa-cruz-megatower/ ); oggi dopo circa 150 Km percorsi sui più diversi sentieri siamo a scrivere le nostre impressioni finali come segue .

Estetica : avevamo chiesto e ricevuto la nostra Megatower in colorazione “FS green” che ci era sembrato il colore più vivace e effettivamente la bicicletta è molto bella e ben curata in ogni particolare . L’ altra colorazione “Blackout” , sicuramente più sobria , è riservata a chi non vuole farsi notare e risulta quindi più elegante ma forse un filino anonima . Comunque sia sono gusti del tutto personali e possiamo confermare che in ogni caso la bicicletta è molto piaciuta sia a noi che a chiunque abbiamo incontrato sui sentieri ! L’ assenza dei cavi del cambio e del reggisella conferisce poi alla bicicletta un aspetto molto pulito e elegantissimo 🙂

Posizione di guida : la bicicletta è costruita seguendo le moderne tendenze geometriche anche se il reach non risulta essere lunghissimo (447 mm dichiarati) e la wheelbase invece supera i 1200 mm (1208 mm per la nostra Medium) con un angolo di sterzo di 64,7° . Abituato a scendere e salire su molteplici modelli di Mtb e di E-Mtb non ho trovato particolari difficoltà nel trovare i giusti appoggi anche se la sensazione di avere una bicicletta corta è stata evidente sin dal primo momento : bene a me piacciono le Mtb corte o che danno questa sensazione 🙂

Sospensioni : forcella Fox 36 Factory e ammortizzatore Rock shox Superdeluxe Coil Ultimate garantiscono 160 mm d’ escursione alle ruote e lavorano in perfetta sincronia . La forcella è sempre uno dei riferimenti del mercato mentre l’ ammortizzatore a molla (comunque bloccabile) garantisce al carro una linearità appunto da molla anche se a discapito di un peso piuttosto elevato e regolazioni non proprio fini .

Salita scorrevole : la situazione dove forse la Megatower risulta essere più impacciata … Infatti, anche per il peso del nostro ammortizzatore a molla , la bicicletta completa di salsicciotti alle ruote con gomme gravity pesa circa Kg. 14,800.- più pedali . Con questo peso è ovvio che non sia una bicicletta facile da pedalare , soprattutto su asfalto , anche bloccando l’ ammortizzatore ; se ne fate un uso Enduro agonistico ben sapete che non è qui dove questa Mtb deve eccellere e quindi non ci farete molto caso mentre se intendete usarla in maniera più amatoriale dovrete fare i conti con una bicicletta che richiede una buona preparazione atletica proprio per il peso non bassissimo anche se allineato a molte delle sue concorrenti . Probabilmente la scelta di un ammortizzatore ad aria in questo caso sarebbe da consigliare 😉

Salita tecnica : il magnifico lavoro del carro e l’ ottima risposta dell’ ammortizzatore qui fanno migliorare non poco le cose con una buona trazione e una buona propensione a salire di slancio sugli ostacoli anche se il peso rimane sempre il limite con cui dover fare i conti .

Single-track : considerando che ci si trova a bordo di una di una Endurona con ruote da 29″ i cambi di direzione sono abbastanza veloci e , caricando a dovere l’ avantreno , la bicicletta corre velocissima e stabilissima . Ovviamente – come per tutte le enduro moderne – è vietato spaventarsi per le velocità raggiunte e scaricare l’ avantreno spostandosi all’ indietro perchè la perdita di controllo dell’ avantreno sarebbe immediata 🙂

Discesa scorrevole e fluida (veloce) : il suo vero pane ; più la si fa correre e più viene voglia di aumentare il ritmo ! Come detto sopra a condizione di avere una guida molto caricata sull’ avantreno ha veramente poche rivali sul veloce !!! Una vera macchina per gare Enduro 🙂

Discesa tecnica e stretta : anche in questo caso le ruotone non aiutano ma se si riesce a mantenere una velocità appena superiore al solito il telaio e tutto l’ assieme permettono comunque di guidare con sicurezza a velocità inusuali !!!

Frenata : i soliti freni Sram Code – da molti disprezzati – sono per noi un buon impianto che non ci ha mai dato eccessivi problemi . Infatti anche in questo caso non abbiamo dovuto rilevare nessun inconveniente particolare : buona la potenza frenante e la modulabilità . Se qualche d’ uno ritiene che altri freni siano ancor più potenti basterà al limite sostituire le pastiglie con altre più performanti come abbiamo fatto noi alla necessità 🙂

Rigidità : il famoso VPP® e un triangolo / carro molto ben costruiti conferiscono alla Megatower una rigidità da riferimento coaudivata da ruote Reserve con canale da 30 mm anch’ esse rigide senza per questo essere mai “talmente rigide” da mettere eventualmente in difficoltà un neofita come succede in altri casi .

Dotazione : Sram AXS con comandi Wi-Fi che pensiamo essere oggi tra i più veloci e precisi gruppi sul mercato coaudiuvati dal reggisella Reverbe anch’ esso AXS che non ci ha mai traditi e che risulta essere velocissimo nella discesa e nella risalita !!! Sicuramente un riferimento per il mercato attuale 🙂 Che dire poi dei mozzi I9 Hydra scorrevolissimi e anch’ essi super precisi e veloci nell’ aggancio … forse sono la ciliegina sulla torta di un montaggio così raffinato !

Finiture : siamo sicuramente di fronte a una realizzazione con finiture di altissimo livello come poche altre Case sono in grado di offrire !!!

Valutazione rapporto qualità/prezzo : il prezzo è elevato ma la dotazione è regale 🙂

Note finali : come detto più volte e anche in altri casi la Megatower è talmente prestazionale in discesa da essere sin troppo per molti dei normali Utenti (io in testa) e difficilmente un normale Utente sarà in grado di trovare il limite a questa macchina da competizione ! Bellissima, con prestazioni incredibili e il fascino di una Santa Cruz che difficilmente viene eguagliato da altri e che spesso fa scuola anche ad altri !!!

 

First ride : Cannondale Moterra1 2020 con nuovo Bosch CX 4 Gen

25 Lug 2019

Venerdì 12 Luglio : si parte presto con destinazione Austria in occasione del meeting Europeo del gruppo Dorel proprietario – tra gli altri – dei marchi Cannondale e GT . Arrivati all’ Hotel ci precipitiamo poi al centro congressi di Alpbach – sede dell’ evento – a registrarci e a prenotare le nostre Moterra in test per la mattina seguente ; siamo veramente curiosi ! Il pomeriggio trascorre tra presentazioni dei nuovi modelli e incontri con tutto lo staff Italiano ed Europeo del gruppo che ci illustra tutte le novità 2020 e il grande cambiamento in atto all’ interno dell’ Azienda .

La mattina dopo fatta colazione e preparato l’ abbigliamento antipioggia, dato che il tempo promette temporali, ci presentiamo presso la zona test per farci settare le nostre due Moterra 1 . Il personale è molto gentile e cordiale e dopo averci montato i nostri pedali e averci settato l’ altezza sella e gli appoggi ci invita a salire da altri Colleghi per la regolazione del SAG : nulla è lasciato al caso !

Finalmente si parte e al momento non piove ; ancora uno sguardo al piccolissimo motore Bosch CX finalmente dotato di una corona anteriore normale, al nuovo tubo obliquo contenente la nuova batteria da 625 Wh e al nuovo computer di Bosch, il Kiox e poi si può partire . I primi metri su asfalto in salita sono utili per provare tutti i vari livelli d’ assistenza che sono Eco, Tour, E-Mtb e Turbo che vengono rappresentati sul Kiox anche con diversi colori della linea di assorbimento potenza del motore . Partiamo in Eco e subito, fatto il paragone con il vecchio livello Eco del vecchio CX, percepiamo una spinta meno invasiva e pensiamo quindi più risparmiosa della batteria se comparata al vecchio : molto bene questo significa che hanno lavorato al meglio e si potranno probabilmente fare più chilometri in Eco 🙂 Il livello Tour non sembra discostarsi molto dal vecchio mentre l’ E-Mtb sembra particolarmente efficiente e preciso (in due parole di tratta quasi di un “cambio automatico) se comparato al vecchio motore . La bicicletta si muove con una spinta sempre naturale e senza strappi permettendo notevoli velocità in salita all’ aumentare della spinta sui pedali !

In breve siamo nel bosco su un single track guidato in falsopiano con strappetti brevi e intensi dove possiamo ancora una volta apprezzare l’ ottimo lavoro del motore con assistenza settata su E-Mtb e l’ estrema rigidità del carro posteriore a 4 punti d’ infulcro che ci stupisce non poco ! La Moterra corre veloce sulle sue ruotone da 29” e si dimostra sin dal primo approccio molto stabile e giocosa … la velocità è mantenuta sempre alta dall’ ottima spinta – anche se mai invasiva – del nuovo motore CX e dall’ assistenza E-Mtb : basta fare più pressione sui pedali e la Moterra accellera con decisione inusuale . Sembra un motore quasi fiacco da quanto è dolce l’ erogazione ma guardando il Kiox si scopre con stupore che la velocità è sempre molto vicina al limite di legge dei 25Kmh anche su questo stretto single track guidato !!!

Io e Oscar ci fermiamo un attimo nel bosco prima di iniziare il tratto in discesa più tecnico del percorso di prova e purtroppo inizia a piovere . Questo limiterà un filino la confidenza in discesa ma fortunatamente il sentiero tecnico è abbastanza breve e ancora asciutto tanto da farci apprezzare le buone doti di maneggevolezza della Moterra e siamo di nuovo su asfalto in salita per tornare alla base . La pioggia aumenta d’ intensità e mettiamo il Turbo per sbrigarci a rientrare ma alla fine scopriamo che la differenza con il settaggio E-Mtb è veramente pochissima : si tratta di circa 1 / 2 Kmh in più a favore del Turbo in salita in base alla forza applicata sui pedali e quindi torniamo al settaggio E-Mtb salendo sulle rampe costantemente a più di 18 / 20 Kmh sino al centro congressi dove arriviamo decisamente umidicci 🙂

Ci guardiamo in faccia sorridenti e tutti e due siamo concordi nel ritenere la Moterra molto divertente e favorevolmente impressionati dalla spinta – mai invasiva ma molto potente – del nuovo motore Bosch CX che, come già detto, riteniamo dia il meglio di se con l’ assistenza E-Mtb inserita . In pratica ci si scorda del motore che comunque da tutto il supporto necessario e tanta velocità e ci si concentra solo sulla guida della Moterra e sul grande divertimento che la stessa trasmette !!!

Con molta probabilità ci lavoreremo sopra per tutto il mese di Agosto ma comunque se il buon giorno si vede dal mattino … direi che siamo già a un ottimo livello !!!

Stay tuned 🙂

Pro-M Team – IXS Rookies Cup DH – Saalbach (AUT) & San Cassiano (IT) round 3 & 4

17 Lug 2019

Per una volta inizio dalla fine : Andrea Bonanomi ha vinto a San Cassiano (IT) la sua prima gara IXS Rookies Cup DH U15 – il campionato Europeo giovanile di downhill – e Riccardo Bonanomi ha ottenuto un ottimo 9° posto entrando ancora una volta nei primi dieci di categoria U15 alla sua prima stagione di gare !!!

Ma andiamo con ordine : due gare e due trasferte in due weekend sono state abbastanza impegnative per il Team . La trasferta a Saalbach è stata lunga e io e il “Comandante” abbiamo sbagliato i tempi per impegni lavorativi : siamo arrivati in Hotel alle 01:00 del Sabato e i ragazzi hanno avuto quindi pochissimo tempo per provare il percorso prima delle qualifiche . Il risultato in qualifica e poi in gara non è andato oltre un pur ottimo 6° posto per Andrea e un 12° per Riccardo . Atleti che normalmante non impensieriscono i nostri Twins questa volta sono riusciti meritatamente a sopravanzare i nostri ragazzi .

Comunque bellissima location e il festival con tanto di gara sloopstyle che prevedeva ben due rampe che salivano su due diverse balconate degli Hotel del centro ! Degna di nota poi la presenza di Fabio WIbmer con la sua fiammante Specialized Demo 29″ che ha poi realizzato il miglior tempo in gara nella categoria Open Men . La pista della gara invece era abbastanza lunga e il fatto che i partecipanti al Festival più gli atleti fossero tutti in fila per salire sull’ impianto non ha permesso ai Twins di provare granchè il Sabato e nemmeno la Domenica mattina . Si doveva partire magari con almeno un giorno d’ anticipo ma siamo alla prima stagione e la nostra esperienza e conoscenza delle cose aumenterà di gara in gara 🙂

Domenica poco prima della gara un violento acquazzone obbliga il Comandante a cambiare gomme ma incredibilmente e in brevissimo tempo la pista si asciuga e quindi si torna alla scelta di gomme normali con super lavoro extra per Gianluca . Finalmente parte Riccardo e poco dopo Andrea e alla fine otterranno un ottimo 6° e 12° posto come già detto . Abbiamo passato un ottimo weekend e imparato moltissime cose e tra le altre che il livello di attenzione anche ai piccoli dettagli è essenziale a livello Europeo anche se parliamo di un campionato giovanile !

La settimana successiva i Bonanomi Twins, fatta l’ esperienza il weekend precedente, si presentano sulla pista di San Cassiano in alta Badia già il Venerdì per provare il percorso che risulta essere lungo e molto scorrevole ma con tantissime curve da memorizzare . Girano tutto il Venerdì con loro Mondraker Dune da enduro e poi il Sabato si fa sul serio con le Summum da DH . Andrea ottiene già il Sabato il 1° tempo in qualificazione mentre Riccardo è 10° . Importante soprattutto l’ ottimo tempo ottenuto da Andrea che con 6’00” è tra i primi 10 tempi assoluti ! La Domenica dopo le prove libere finalmente la prima vittoria in Europa !!! Andrea scende sotto i 6′ e vince la categoria U15 mentre Riccardo lima quasi 3” e si classifica al 9° posto di categoria !!! Che emozione !!! La prima vittoria di Andrea a livello Europeo è ancora più importante se consideriamo che ha realizzato anche il 9° tempo assoluto tra tutte le categorie !!! Siamo sulla strada giusta e sono felicissimo per tutta la Bonanomy family che merita questi risultati : grandi tutti 🙂

Grazie Bonanomi Twins per le grandissime emozione che ci date !!!

Trust Message – La prova completa

04 Lug 2019

Dopo circa 5 mesi di utilizzo in svariate condizioni posso affermare con certezza che il sistema di sospensione anteriore di Trust progettato da Dave Weagle è sicuramente il miglior sistema di sospensione anteriore per uso trail (e magari lo sarà presto anche per uso XC e/o Enduro) che io abbia mai usato !!!

A Marzo 2019 avevo iniziato a prendere confidenza con il sistema Trust sui sentieri del monte Gazzo a Genova in occasione della presentazione del sistema stesso da parte di 4Guimp e degli uomini di Trust (https://www.pro-m.com/trust-message-una-forcella-insolita-first-ride/) . Ieri, 3 Luglio 2019, durante un’ ennesima uscita con un amico che seguendomi è rimasto stupefatto dalle linee che mi permetteva di percorrere il sistema Trust ho definitivamente stabilito che – per il mio tipo di condurre – la Message è il miglior sistema di sospensione che io abbia mai avuto all’ anteriore .

Ma veniamo allo prova vera e propria svoltasi sui più svariati tipi di terreno come segue . L’ impatto estetico è a dir poco “strano” ma passato il primo momento di smarrimento e facendoci un pò di abitudine alla fine risulta anche bella da vedere 🙂 Una volta regolata la pressione nelle due camere d’ aria che compongono il sistema (il riferimento da cui partire è semplicemente il peso del Biker espresso in libbre) non resta che regolare la parte idraulica di compressione (alte e basse) e ritorno presente nella parte destra del sistema . Quest’ ultima regolazione è abbastanza personale ma non complessa se si parte dalle regolazione iniziali contenute nel libretto d’ istruzioni . Inizialmente abbiamo avuto un problema di perdita di pressione aria in una cartuccia ma che è stato prontamente risolto con la sostituzione del core della valvola di gonfiaggio della cartuccia stessa .

Questo piccolo problema iniziale ci ha permesso anche di capire quanto essenziale sia stata la scelta di avere due molle ad aria a destra e a sinistra per poter dare un perfetto bilanciamento del sistema che se dovesse lavorare con una cartuccia sola sarebbe comunque sbilanciato e insufficiente all’ uso . Da questo si evince come sia necessario avere una corretta manutenzione e controllo delle pressioni d’ utilizzo che devono sempre essere identiche nelle due camere.

I 130 mm dichiarati di corsa alla ruota si ottengono con un affondamento delle due aste delle cartuccie di soli 35 mm e questo permette al Rider di percepire un assetto praticamente costante in ogni momento sia esso in salita, in discesa, sul ripido o in frenata ! In pratica non ci sono più affondamenti, impaccamenti e variazioni eclatanti dell’ angolo di sterzo e questo, sin dal primo momento, si traduce in maggior confidenza con il sentiero e maggior sicurezza e velocità di percorrenza a velocità medio alte !!! Impressionante a tal proposito la velocità che si riesce a mantenere su percorsi vallonati e le linee che si riescono a percorrere in totale sicurezza !!! In pratica sembra di guidare una bicicletta piantata su un binario a velocità ben superiori a quelle possibili con una tradizionale forcella telescopica .

Se a questo aggiungete che l’ offset si riduce durante la corsa del sistema e il trail si amplia capirete facilmente come maneggevolezza e stabilità sul veloce siano ancora migliorati in confronto alle forcelle tradizionali così come la maneggevolezza a velocità meno sostenute . Per i meno “sgamati” Vi informo che questo è l’ unico sistema di sospensione con offset e trail variabili e quindi paragoni con altri sistemi / forcelle – seppur similari all’ occhio – sono da evitare con attenzione 🙂

Per quanto riduarda gli assorbimenti e la capacità di superare gli ostacoli anche in salita siamo veramente ad altissimi livelli nemmeno paragonabili alle forcelle tradizionali le quali ad ogni impatto con un ostacolo subiscono ovviamente un rallentamento mentre qui sembra quasi di accellerare tanta è l’ efficienza del sistema !

Insomma è tutto perfetto ? No, come in ogni cosa del mondo, ci sono sempre pro e contro . Facciamo un brevissimo elenco quindi come segue :

PRO : assetto costante, miglior guidabilità e maneggevolezza, maggior precisione di guida a velocità medio alte, offset e trail variabili, rigidità complessiva, aspetto estetico particolare, cura costruttiva, garanzia a vita su tutti i cuscinetti, intervalli di manutenzione molto lunghi .

CONTRO : peso leggermente superiore a altre forcelle trail, aspetto estetico particolare, prezzo .

A Voi decidere se vale la pena o meno di provarla o se a priori – come purtroppo ho letto più e più volte in rete – è solo un prodotto da ricconi del tutto inutile 🙂

 

 

 

Technomousse Green Constrictor : la prova sul campo

18 Giu 2019

Agli inizi del 2017 ho iniziato a montare e quindi a testare personalmente – e con il Pro-M Team sui campi gara – gli inserti per gli pneumatici che ho affettuosamente definito “i salsicciotti” . Sono passati ormai 2 anni e mezzo e Vi assicuro che tra ABSRoc, AirLiner, Barzotto, Cush Core, Huck Norris, Mr. Wolf, PTN, Soulsiccia, SpeedyMousse, Technomousse (1° release) e quant’ altro ho provato veramente quasi di tutto ! Quindi quando Marco e Fabio di Technomousse al Bike Festival mi hanno proposto di provare il nuovo Green Constrictor ho accettato con entusiasmo rassicurato dalle loro parole che il prodotto era parecchio diverso dalla loro prima release .

Ritiro al Bike Festival

La prima cosa buona me l’ hanno comunicata i ragazzi in officina : è sicuramente il salsicciotto più facile da montare tra il cerchio e il pneumatico ! Se avete un minimo di malizia e di esperienza si montano su ogni tipo di cerchio e pneumatico senza nemmeno usare le leve ! Detto ciò non restava che provare : la prima uscita fatta con coperture non scorrevolissime e camere d’ aria non leggerissime mi ha lasciato un filino perplesso sul peso percepito e sulla scorrevolezza dell’ insieme . Siamo passati quindi a camere d’ aria con peso inferiore ai 100 gr. e a coperture più leggere e scorrevoli (pur sempre delle Minion DHF / Aggressor) per ovviare a queste sensazioni iniziali recuperando circa 250 gr. per ruota e riportando quindi il peso quasi ad un tubeless originale (Vi ricordo che in misura 27,5″ il Green Constrictor pesa circa 340 gr.) .

BINGO !!! In questa configurazione – soprattutto se montate su una E-Bike – le Technomousse Green Constrictor sono quanto di più simile ad una mousse da moto io abbia mai provato !!! I vantaggi più evidenti – chi ha guidato moto da enduro con le mousse ben li conosce – sono ovviamente la quasi totale eliminazione di forature e pizzicature, una trazione a dir poco incredibile e nel caso del Green Constrictor un sostegno a pneumatici con carcasse leggere che elimina quasi completamente la deriva del pneumatico anche a pressioni ben inferiori a 1 Bar !!! Se a questo aggiungete il maggior assorbimento delle vibrazioni, la miglior qualità della risposta elastica e di rimbalzo, il miglior feeeling di guida, la possibilità di rientrare a casa anche in caso (quasi inesistente) di pneumatico forato , tagliato e quant’ altro Vi renderete conto che abbiamo quasi un prodotto perfetto !!!

2° montaggio con componenti più leggeri

Le pressioni d’ utilizzo consigliate da Technomousse sono da 0,6 a 1,5 Bar e ad onor del vero io personalmente (circa 75 Kg. più abbigliamento e nessuna attrezzatura e/o camera) ho trovato il setting ideale – e quindi il giusto compromesso tra rimbalzo, feeling di guida e scorrevolezza – con 1 Bar all’ anteriore e 1,3 / 1,4 Bar al posteriore .

Cosa manca ancora a questi “salsicciotti” ? A voler cercare il pelo nell’ uovo direi un minor peso (so che in Technomousse ci stanno già lavorando) che le renda ancor più universali anche per usi meno gravity oriented e l’ eliminazione dell’ effetto mousse vera e propria che, se da un lato non Vi darà più la stupefacente sensazione di grip e trazione che si percepisce con le Greeen Constrictor montate, dovrebbe garantire una ancora miglior scorrevolezza … Ma ripeto stiamo veramente cercando dei difetti che già oggi all’ atto pratico sono pressoché inesistenti se montate in modo corretto e con i componenti corretti 🙂

Nell’ uso agonistico probabilmente alcuni altri “salsicciotti” sono magari paritetici e/o addirittura preferibili ma qui entriamo nellle sensazioni di feeling di guida del tutto personali e che spesso non vengono nemmeno percepite dal grande pubblico a cui io stesso appartengo . Sono assolutamente convinto di poterle consigliare a tutti gli E-Bikers non agonisti e Bikers escursionisti tradizionali per tutto quanto sopra elencato e anche per il potersi togliere l’ onere della manutenzione / rinnovo del lattice delle versioni tubeless degli pneumatici, oltre a garantire la quasi impossibilità a forature o altro .

Per altre informazioni sul prodotto Vi rimandiamo al link seguente : http://www.technomousse.com/mobile/green-constrictor.php

 

Pro-M Team – IXS Rookies Cup 2019 – Steinach (GER) round #2

17 Giu 2019

Seconda trasferta in Germania e questa volta andiamo a Steinach . Peccato che di località con il nome Steinach in Germania ce ne siano almeno una decina 🙂 Il Comandante si occupa della prenotazione Hotel e sbaglia località : fortunatamente ce ne accorgiamo per tempo ma la prenotazione non è cancellabile . Comunque riusciamo a prenotare nel posto giusto un altro Hotel e finalmente Sabato mattina ci troviamo a Lecco e partiamo . Il navigatore ci indica 732 Km che percorriamo abbastanza velocemente se non consideriamo l’ attraversamento della Svizzera e un rallentamento che ci obbliga ad una deviazione su strade secondarie facendoci perdere almeno mezzora .

Arrivati a destinazione Gianluca mi indica l’ indirizzo dell’ hotel e aggiornando il navigatore compaiono 459 Km a destinazione !!! Panico : il Comandante sbianca, ma ben presto si rende conto di avermi suggerito l’ indirizzo dell’ hotel prenotato precedentemente per errore 🙂 Pericolo scampato, non resta che andare sul percorso di gara per il consueto track walk . Dopo di che cena in hotel con la solita Schnitzel e poi a nanna : domani si prova e si parteciperà alla manche di qualificazione .

Domenica mattina alle 08:00 siamo già sulla pista , ultimi aggiustamenti e i Twins iniziano a provare . La pista è molto veloce e poco tecnica cosa che non avvantaggia di certi i nostri pesi piuma ma questo è il nuovo corso della downhill e quindi non lamentiamoci ma anzi godiamoci il divertimento ! I Twins non si fanno certo pregare e iniziano ad inanellare giri su giri . Cambiano set di gomme più volte per trovare il feeling migliore e il pomeriggio alle 14:30 parte il primo concorrente per le qualificazioni .

Arriva il turno di Riccardo che con una discreta prestazione si qualifica in 12 posizione : qualche errore di troppo dato dalla foga e da qualche problemino in staccata ma è felice e sereno . Scende anche Andrea e purtroppo colleziona ben due cadute – cosa strana che non gli capita spesso – e si piazza quindi in 13 posizione a ridosso del fratello . Tutti super sereni e contenti : la gara sarà domani .

Lunedì mattina di nuovo a provare la pista dato che nella notte ha piovuto e quindi il fondo è leggermente diverso : meno polvere e più grip, basta scegliere gli pneumatici giusti 🙂 Riccardo e Andrea girano bene e con estrema facilità , sarà una bella lotta . Arriva finalmente il momento della gara : alle 11:30 parte il primo concorrente . E’ il turno di Andrea che stacca il primo tempo al di sotto dei 2′ 20″ ed è primo . Segue Riccardo che scende di parecchio e si piazza secondo a ridosso del fratello . Mancano solo 11 concorrenti e alla fine i Twins risultano essere 3° e 5° categoria U15 !!! Grandissima prestazione !!!

Solo dopo qualche ora scopriamo però che un Marshall ha ostacolato un concorrente Tedesco – a cui viene quindi permesso di ripetere la prova – che nella ripetizione infligge un distacco di 4 decimi al nostro Andrea che perde così la possibilità di salire sul terzo gradino del podio : non cambia nulla, queste sono le gare ed è giusto che sia così 🙂 Chiudiamo quindi con un 4° e 6° posto finali e i nostri Twins sono al settimo cielo !!! Bellissima gara e bellissima esperienza ; siamo certi di essere sulla strada giusta 🙂

Non tutti i mali vengono poi per nuocere e non dovendo attendere la premiazione possiamo incamminarci verso casa con almeno un’ oretta di anticipo ! Il viaggio scorre con facilità sotto le ruote del nostro mezzo e alle 21.30 siamo già a Lecco . Solito trasbordo di materiali e si prosegue verso il meritato riposo . Ci risentiamo per la prossima gara in Austria che si svolgerà la prima settimana di Luglio ; nel frattempo ci aspettano gli Assoluti Italiani DH a Sestola dove speriamo di fare bene 🙂

Bravi tutti e grandissimi Bonanomi Twins : avanti a tutta !!!

Shuttle ululì , CX ululà …

05 Giu 2019

Shuttle ululí, CX ululà …

di Ezio “Freakrider” Baggioli

Quando si esce per una gita che prevede dislivelli importanti, senza conoscere il percorso poiché é la prima volta che la si pianifica (le sorprese son sempre lì che ti attendono gioiose) , il primo pensiero é , per ogni E-pedalatore , lo chiuderemo senza sofferenza ? Per sofferenza intendo la fine della carica della batteria ovviamente, sapendo che la gita ha pendenze medie del 15% .

Premesso che di gamba non manco , ho affrontato una gita in toto esaltante , con paesaggi commoventi , discese su fondo naturale ,  pensate per un  utilizzo pédestre ma che si sposano perfettamente al nostro gioco. Ma le salite nello specifico sono lunghe ed erte , come ho scritto prima , nell’ordine del 15% medio , con tratti da naso sul pneumatico anteriore qb (come il sale nella pasta) e non sapendo come si sarebbe sviluppato il tutto, ho mantenuto un atteggiamento guardingo . Io pedalo una Mondraker E-Crafty con motore Bosch CX . I miei “cumpari” invece si muovevano come libellule a pel d’acqua con due Specialized Levo 2019 .

Dieci per cento il cartello stradale mi sentenzia con fare beffardo , manca solo un sorrisetto di circostanza disegnato a pennarello , loro chiacchierando del più e del meno , che in quel momento ero io , iniziano ad allungare dandomi quei trenta metri che sanno di beffa ma che ti fanno capire che il tuo affidabile CX ormai appartiene al medioevo ed il loro Brose é il rinascimento . Li guardavo salire dove la strada si innerpicava simpaticamente severa, appoggiando i piedi come se fluttuassero  in assenza di gravità . Scatto di cielodurismo, aumento gli RPM  pur di ricucire lo strappo , li raggiungo sempre in modalità Eco sudato come un cencio che ha appena finito di lavare un pavimento , accolto da una laconica esternazione dei due cumparuzzi ” quello che fa la differenza , in salita che sia asfaltata , sterrata , lastricata o se preferisci tecnica é lo shuttle mode” .

Onestamente li ho invidiati … Con molto affetto , mi sentivo un attimo stanco , la temperatura elevata ed il sole a picco che mi ha arrostito il coppino per tutta la salita sicuramente non mi ha aiutato , ma anche loro subivano la stessa tortura , ma erano come se non avessero fatto un passo . Freschi come fiori appena recisi , io sembravo uno di quelli secchi che si mettono trale pagine di un libro . Devo dire ad onor di cronaca che con la scusa di fare fotografie , il percorso é un balcone a strapiombo sull’Ossola , un poco di fiato lo riprendevo … Ma la parte più sostenuta della salita era lì che ci aspettava , come il gatto che gioca con il topo ; dalla pausa caffè all’alpe Lusentino iniziò a graffiare . Ma solamente me medesimo …

Non posso esimermi dal moto di invidia al cartello “pendenza media quindici per cento” poiché hanno allungato il passo ed io per non esser da meno passo in modalità TRAIL , ma loro son sempre avanti trenta metri . “Scusate la curiosità irriverente , ma … Salivate in turbo , vero ?????” Scambio di sguardi , vedo un moto compassionevole nei miei riguardi con un sorriso di chi potrebbe aver adagiato il sacro iliaco su un missile Terra-Terra” siamo in ECO con lo Shuttle mode al cento per cento , ti porta su da sola basta appoggiare i piedi” questo lo vedevo benissimo e guardavo i rapporti che usavano lungo il tratto più impegnativo che sale alla partenza del muro Torcelli , garantisco che se lo chiamano muro , un motivo valido c’ è … Non rimpiagevo la muscolare per certo altrimenti sarebbe un muro del pianto . Dopo una rampa da naso sul manubrio , 42 di default raggiungemmo la partenza della discesa, dove li , lo Shuttle mode non fa la differenza …

Ma a questo punto che cosa vorreste leggere ? Una tremenda verità : lo Shuttle mode é la vera e più importante innovazione del motore Brose Mag S (o Specialized 2.1 se preferite) . Se lo escludete é simile agli altri , CX escluso visto che come ben sapete é un’ espressione medioevale , nonostante sia un mulo per utilizzo , ma un mulo non sarà mai un purosangue da corsa 🙂

Pare , dico pare poiché io non ho una Levo , dia assuefazione … E visto come sta andando con le sostanze stupefacenti , potrebbe anche essere che lo vietino alla Domenica in modo che si allunghino i tempi di salita , cosicché quelli come me che non la possiedono , possano felicemente far conto dello Shuttle legs 🙂

Comunque vada non sono per nulla convintamente no Shuttle … Mi sogno da domenica notte un telaio Mondraker con un motore Specialized 2.1 . Mi sento tanto Dr. Frankenstein !

Shuttle ululí, CX ululà .

Pro-M Team – IXS Rookies Cup 2019 – Winterberg (GER) round #1

04 Giu 2019

Martedì ore 14:30 : ci troviamo a Como con il “comandante” Gianluca Bonanomi e i due gemelli Andrea e Riccardo per una prima trasferta in terra “Germanica” che ci porterà sino a Winterberg e cioè a circa 850 Km da Milano . Arriviamo alle 22:30  e quindi fuori orario , davanti all’ Hotel sotto una pioggia battente , e inizia la caccia al tesoro per trovare le chiavi del nostro appartamento . Infatti le chiavi ci sono state depositate in un box con combinazione a 4 cifre che ci erano state comunicate dall’ adetta dell’ Hotel quando ci aveva informato che eravamo in ritardo e che non poteva fare altro . Peccato che il box non è vicino all’ Hotel stesso ma bensi a circa 1 Km e Vi assicuro che sotto l’ acqua non è stato proprio semplicissimo trovare il tutto …

Risolta la questione ci mettiamo a dormire verso le 11:30 visto che domani si prova ! Al mattino successivo il sole splende come da previsione e i Twins iniziano ben presto a provare . Gianluca è attento a tutto e continua a cambiare gomme, ruote, setting e quant’ altro quasi ad ogni run di prova . La pista è all’ interno di un bellissimo bike park con varianti naturali disegnate apposta per la gara . Pista molto veloce e breve : attorno ai 2 minuti di percorenza media .

Pausa pranzo con schnitzel e patate fritte per tutti e poi i Twins riprendono a giocare con i vari tracciate del bike park : sono come due criceti sulla ruota 🙂 Nel frattempo io e Gianluca espletiamo le formalità di iscrizione e finalmente torniamo al nostro appartamento per la meritata doccia !

Giovedì è giorno di prove di qualificazione e gara : il meteo è coperto ma non pioverà . Alle 09:00 i “criceti” ricominciano con le libere obbligatorie (almeno due run per ogni concorrente) e alle 15:05 partono le quali della loro categoria U15 composta da ben 82 Concorrenti . Pausa pranzo quindi con gelato per i Twins e la solita schnitzel per me e Gianluca : siamo pronti !

Riccardo – con il numero 177 – parte 30 secondi davanti a Andrea : purtroppo chi partiva davanti a Riccardo cade , fa da tappo e non lo lascia passare sin sul traguardo relegando Riccardo alla 22 posizione in quali . Andrea numero 176 invece non incontra difficoltà particolari e ottine subito un ottimo 3° posto a circa 4″ dal primo e 2,5″ dal secondo qualificato . A seguire la gara vera e propria .

Questa volta Riccardo non incontra problemi e si siede sulla hot seat del 1° per parecchio tempo , alla fine risulterà ottimo 10° alla sua prima gara in Europa : GRANDISSIMO !!! Parte Andrea e abbassa il suo tempo di qualificazione di quasi un secondo … troppo poco : il suo 3° posto in quali viene confermato anche in gara . GRANDISSIMO risultato anche per Lui che assume un valore ancor più grande se consideriamo che sui circa 300 partenti delle varie categorie (U13, U15, U17 e U19) i migliori tempi sono dei primi due cat. U15 davanti ad Andrea che comunque ottiene un 7° tempo assoluto su 300 partenti !!! Considerando le differenze di età – ma soprattutto di peso e di fisico – direi che siamo abbastanza avanti 🙂

Premiazione terminata alle 19:30 e non resta che rientrare a casa : i Bonanomi entrano in casa alle 03:30 di Venerdì mattina e io invece riesco a mettermi a nanna verso 03:50 a Milano . Buonanotte a tutti 🙂

Alla prossima che si svolgerà sempre in Germania fra poco più di 15 giorni : siamo certi che ci divertiremo come pochi !!!

Grazie “comandante” e grazie “Twins” !!!

First ride motore Shimano Steps E8000 con firmware 4.7.0.

28 Mag 2019

22 Maggio 2019 : dopo circa 18 mesi di mugugni e lamentele da parte della Clientela sul pur ottimo motore Shimano Steps E8000 la casa Giapponese ha rilasciato il nuovo firmware motore 4.7.0. ! Evviva ! Tra le varianti più importanti il nuovo firmware permette ora la personalizzazione anche dell’ assistenza ECO su 3 livelli : Low, Medium e High come era già presente sui livelli Trail e Boost del motore in questione .

Importante sottolineare che attualmente questo aggiornamento firmware è ottenibile solo tramite PC e quindi è necessario recarsi dal proprio Dealer e/o Shimano service center per poter avere l’ installazione del firmware stesso . Questo significa che è utile avere le idee ben chiare sul livello di assitenza ECO che volete avere perchè – allo stato delle cose – per cambiarlo bisogna tornare al service Shimano . L’ applicazione per smartphone si vocifera verrà aggiornata nel mese di Giugno e quindi da quando questo si realizzerà sarà poi possibile variare da Low a Medium o a Boost anche da telefonino .

Il livello di assistenza ECO – che sino a oggi era impostato di default a 60% con 30Nm – da oggi può essere settato a : Low 20% , Medium 40% e High 60% sempre limitato a 30Nm di coppia . Abbiamo subito installato il nuovo firmware sulla nostra Focus Jam2 9.9 con batteria da soli 378 Wh , settato l’ assistenza ECO del motore in Low e siamo andati Domenica scorsa con alcuni amici e motori diversi (anche uno Shimano Steps E8000 con tuning Pro-M) al Motta per un primo giro di prova dell’ ECO Low . Quindi saliti con la fune – non sapevamo ancora come si comportasse l’ ECO Low con i consumi batteria – sino all’ Alpino, abbiamo iniziato a salire verso la cima del Mottarone : sono circa 670 Mt+ su 12 Km con rampette anche oltre il 10% . Ebbene lo sforzo è sicuramente superiore al vecchio ECO di default , e non di poco , ma il motore comunque c’ è e si sente tanto che ho potuto constatare come salissi mediante a un 50% in più di velocità media – e senza mai dover usare l’ ultimo rapporto del pacco pignoni – se paragonato all’ ascesa con una MTB tradizionale su questa salita ben conosciuta .

Il risultato ottenuto dai Tecnici Giapponesi è sicuramente importante ed è quindi un grossissimo passo avanti nella ricerca dell’ ottimizzazione dei consumi di questo motore ! Pensate che ha fine giro ho scoperto di aver percorso circa 42 Km con più di 850 MT+ usando ECO Low nel 95% del percorso, ma non disdegnando l’ uso del Trail e del Boost in alcune brevi rampette molto irte, facendo spegnere una sola tacca su cinque sul display !!!

E’ quindi il motore E8000 divenuto con il nuovo firmware il miglior motore del pianeta oggi sul mercato? No di certo, ogni motore ha caratteristiche diverse e la strada dell’ ottimizzazione delle prestazioni e dei consumi è ancora ben lontana dalla sua fine 🙂

A questo proposito Vi ricordiamo che un buon tuning del motore in questione , ci permetteva in passato , e ci permetterà ancora in futuro una personalizzazione molto meglio cucita adosso alle esigenze di ognuno di noi come fosse un motore su misura per ogni Biker che abbia la conoscenza e la capacità di gestire un tuning motore sempre più sofisticato . Shimano ha dato una possibilità che mancava all’ Utenza di personalizzare anche il livello ECO ma se volete un motore perfetto per Voi dovrete ancora smanettare con livello assistenza, valore di coppia e picchi di potenza massima per un pò sino a che non troverete il motore dei Vostri sogni tramite un tuning motore dedicato 🙂

Buon divertimento 🙂

 

 

First ride : Santa Cruz Megatower

24 Mag 2019

Santa Cruz : il Marchio Californiano che evoca prodotti principalmente gravity oriented ha appena presentato quella che loro stessi definiscono la macchina da Enduro race più veloce della gamma . Alla presentazione della stessa , avvenuta durante il mese di Aprile , ci avevano promesso la consegna di una Megatower CC con gruppo Sram AXS completo e ruote Reserve in anteprima : il massimo possibile per questo modello o comunque il gruppo più innovativo dato il comando Wi Fi !

Finalmente durante il mese di Maggio la “bimba” è arrivata in Pro-M !!! Iniziamo il montaggio : mancano nel kit adesivi verdi forcella , collarino reggisella , cambio AXS , batterie del cambio e reggisella AXS e i relativi carica batterie … non sono più gli Americani di una volta 🙂 Un pomeriggio di fuoco cannibalizzando tutto quello che avevamo già in casa , scassando i maroni agli uomini AMG (gentilissimi e che ringraziamo) , telefonando al Distributore Italiano che si fa in quattro per accontentarci e la Megatower è montata ! Il maltempo e il fondo fangoso però non ci permettono grandi cose e quindi – incrociando con attenzione le previsioni meteoreologiche di vari siti – individuiamo una giornata adatta e ci rechiamo a Stresa per fare , ancora una volta , un tracciato molto vario che ben conosciamo : la Mega del Pescone . Dalla cima Mottarone a Borca e poi un trasferimento sino a Stresa pedalato (1400 mt. negativi / circa 400 mt. positivi e un totale di 37 Km) .

Questa volta sono solo , soletto e questo mi servirà ancora di più a concentrami sul tracciato e sul prodotto che presenta tante cose nuove tutte insieme . Ovviamente la Megatower è stata montata con ABS fork Tune nella forcella Fox 36 Grip 2 e con i “salsicciotti” Vittoria Airliner nelle gomme Specialized Hillbilly e Eliminator da 2.6 : un insieme che ci dona estrema fiducia nella conduzione anche se il fondo oggi è ben più bagnato e scivoloso che in altre occasioni . Hillbilly pensaci Tu 🙂

Parto sul percorso ben conosciuto ed appena percorso la scorsa settimana con altro mezzo : appena il sentiero scende mi accorgo immediatamente che il top tube corto e il reach contenuto mi caricano sull’ anteriore in maniera inusuale ma la sensazione è di avere un avantreno più stabile e preciso del solito : guida all’ attacco come si usa oggi in maniera quasi naturale 🙂 . Le gomme a pressione più bassa , i salsicciotti e l’ ABS fork Tune poi fanno il resto : in discesa è velocissima e passa veramente su ogni cosa con disinvoltura estrema e sicurezza totale nel controllo dell’ avantreno ! Certo il posteriore si muove molto di più che in altre occasioni ma è piacevole e anche i bunny hop su alcuni ostacoli diventano naturali . Nei drop l’ avantreno risulta un filino pesante ma è anche la prima volta che guido la Megatower e mi ci devo ancora abituare .

Il cambio e il reggisella Wi Fi fanno egregiamente il loro dovere : velocissimi e precisissimi come nessun altro sino a oggi ! Le ruote Reserve sono rigide il giusto e l’ assieme corre velocissimo . Nei brevi strappi in salita però la pedalata diventa macchinosa sia per l’ ammortizzatore a molla che si muove abbastanza ma sopratutto per il peso oltre i 15 Kg. con pedali che per certo non aiutano . Una volta raggiunta Borca chiudiamo quindi l’ idraulica dell’ ammortizzatore posteriore e iniziamo la nostra pedalata su strade bianche e asfalto per rientrare a Stresa . Qui ci accorgiamo dell’ assolutà bontà e scorrevolezza delle gomme scelte : se con altri prodotti si pedala a circa 20/22 Kmh con queste – nonostante la pressione più bassa – si viaggia a 24/25 Kmh a parità di sforzo 🙂

Ancora una volta comunque ho potuto constatare come queste ultime realizzazioni di “Endurone 29″  sono talmente prestanti da essere ben al di sopra delle mie possibilità e innalzano quindi le velocità di percorrenza non poco : basta solo stare più attenti perchè la gravità esiste 🙂 Insomma un mezzo che in discesa ha veramente poche rivali e che paga un filino nel pedalato questa vocazione gravity , ma del resto questa è la vera essenza dell’ Enduro di oggi .

Termino confrontando alcuni dati delle due uscite di queste settimane (senza indicare i modelli in relazione ai dati per par condicio) , sperando siano utili , come segue :

Tempo totale :             2h 18′ 19″             2h 44′ 36″

Tempo pedalato :        2h 06′ 54″             2h 14′ 53”

Media oraria :              17Kmh                  16,2 Kmh

Velocità max :              47,1 Kmh              44,1 Kmh

FC media :                     134 bpm               121 bpm

FC max :                         167 bpm               167 bpm

Kcal consumate :      1024                       937

 

First ride : Pivot Firebird 29″

21 Mag 2019

Come spesso succede i Marchi di nicchia USA finiscono per essere distribuiti da DSB in Italia . Spesso il buon Davide permette alla propria Clientela di provare i prodotti distribuiti ed ecco che un Cliente ci chiede di poter provare la nuova arma da enduro 29″ della Casa di Tempe (AZ) il cui fondatore Chris Cocalis ben conosciamo essendo noi stati distributori del Marchio Titus in passato . In breve organizziamo il test e abbiamo quindi occasione di poter provare su un tracciato a noi familiare – la Mega del Pescone che dal Mottarone scende sino ad Omegna su diversi trails per un totale di ben 1400 mt. negativi / circa 400 mt. positivi e un totale di 37 Km – e quindi che ci permette con facilità di comprendere le caratteristiche salienti dei prodotti.

La Firebird 29″ è montata alla DSB e quindi con ogni ben di Dio : gruppo Sram XX1 Eagle a 12v , freni Hope Tech3 E4 , ruote Industry Nine Hydra con gomme Maxxis Minion DHF da 2.5 , forcella Fox 36 Grip2 da 170mm e ammortizzatore Fox X2 da 162 mm !!! Il colore Beige del telaio con scritte nere ed arancio ha un fascino particolare essendo discreto ma ben individuabile in mezzo alle altre : in due parole la bicicletta “è bellissima” . Una magnifica giornata di sole primaverile poi ci attende a Stresa e si chiacchera amichevolmente salendo con la fune . Una volta lasciata la stazione della funivia facciamo le solite 4 foto di rito e iniziamo a pedalare un brevissimo strappetto asfaltato che ci porterà in cima al Motta .

Ancora qualche foto con il lago d’ Orta sullo sfondo e finalmente inizia la Mega ! Sui primissimi tratti veloci e ben conosciuti apprezziamo subito la rigidità dell’ assieme e la grande scorrevolezza dei mozzi I9 Hydra ; la Firebird scorre velocissima sulle sue ruotone mangiandosi ogni asperità del terreno . Un tratto di singletracks nei pratoni ci permette poi di apprezzare il gran lavoro del carro che sembra letteralmente rimanere attaccato al terreno anche sui brake bumps più importanti . Il tratto seguente che ci porterà all’ Alpe Vermenasca è abbastanza in pendenza a con parecchi sassi smossi e radici dove abbiamo ancor più apprezzato la stabilità della bici e la facilità con cui si muove anche sullo stretto considerando sempre che siamo in presenza di ruote da 29″ .

Dall’ alpe Vermenasca poi tratti sabbiosi e lunghi sterrati ci porteranno sui single tracks sopra alle cascate del Pescone e quindi a proseguire verso Agrano ed infine verso Borca sul lago d’ Orta . In questi tratti abbiamo potuto apprezzare anche il buon lavoro dell’ ottima Fox 36 anteriore e dei freni Hope Tech 3 E4 che abbiamo trovato molto migliorati in confronto alle edizioni più vecchie della stessa Hope. Hanno forse perso qualche cosina in modulabità (che rimane sempre e comunque da riferimento) ma hanno guadagnato quel poco di potenza che forse mancava a precedenti edizioni . In compenso la mancanza dell’ ABS Fork Tune nella forcella ma soprattutto dei “salsicciotti” Vittoria AirLiner nelle gomme tubeless ci obbliga a pressioni d’ utilizzo ben più alte delle nostre abituali e sinceramente ci fa apprezzare ancor di più la bontà del DW-Link e delle geometrie “magiche” della bici . In brevissimo – la bici è sorprendentemente stabile e veloce – arriviamo al lago d’ Orta e non restano che da percorrere i 22Km di strade bianche e asfalto che ci riporteranno a Stresa .

In quest’ ultimo tratto le coperture – che non sono certo tra le nostre preferite – mostrano la loro poca scorrevolezza anche se la pressione più elevata di gonfiaggio aiuta non poco e quindi percorriamo il trasferimento di ritorno con buona lena e in tempi normali . Per certo con coperture più scorrevoli si potrebbe apprezzare meglio l’ ottima pedalabilità della Firebird sempre considerando che siamo in presenza di una MTB da enduro cattivo e non di una front da XC .

Per terminare posso dire che l’ innamoramento delle geometrie e della conseguente guidabilità avuto con la E-Bike di casa Pivot , la Shuttle , è stato del tutto confermato da questa Firebird 29″ !!! Siamo sicuramente in presenza di un prodotto al top delle prestazioni raggiungibili – anzi è persino imbarazzante il margine di sicurezza che il prodotto ci ha trasmesso – da un Utente medio come riteniamo sia buona parte dei Bikers che troviamo in giro sui sentieri e pensiamo che anche i Racers potrebbero ben dire la loro in gare enduro con questa Pivot . Insomma tanta sostanza e una facilità di guida quasi inusuale per una 29″ enduro : gran bel mezzo !!!

 

Trust Message : una forcella insolita :-) First ride

26 Mar 2019

Ciao Gianni, ho bisogni di vederTi . Quando posso venire a trovarTi ? Con questa telefonata Enrico (4Guimp) mi comunicava che aveva una cosa da farmi vedere. In pochi giorni arrivava allo Store con una scatola vuota e una E-Mtb con lo strano oggetto montato : la forcella a parallegramma Trust Message nata dal genio di Dave Weagle ! Una forcella in carbonio da 130 mm con due camere d’ aria (una per stelo) e la parte idraulica con controllo della compressione (alte e basse velocità) e del ritorno in basso nello stelo di destra.

Ovviamente avevo visto la Message a fine anno scorso ed erano almeno 3 mesi che cercavo di mettere le mani su un esemplare di tale forcella e ho subito aderito all’ invito di Enrico per la presentazione della stessa e una prima presa di contatto. Quindi caricata la mia Focus Jam2 9.9 sul furgone sono partito alla volta di Genova, monte Gazzo dove si sarebbe svolta la prova .

Nel frattempo inizio a pensare che essendo ormai più di 50 anni che uso forcelle telescopiche ci vorrà parecchio tempo per cambiare le mie abitudini di guida e non senza un certo timore reverenziale verso il nuovo prodotto mi presento quindi a Genova. In brevissimo tempo la Message è montata sulla Focus e accompagnato dall’ amico Michele (unico con una E-Mtb del gruppo) salgo sulla Jam2 e partiamo.

In salita sinceramente non trovo grandissime differenze sino a che non iniziamo a salire su una breve scalinata dove la forcella sembra masticare a dovere i gradini per la verità non altissimi. Frenando la forcella lavora ma la geometria della bici resta completamente invariata. Una volta in cima iniziamo una discesa abbastanza scorrevole e con una serie di curve anche abbastanza chiuse e qui iniziano a emergere le prime positive sensazioni : sarò mica diventato bravo di colpo a fare le curve ??? Poi arrivano alcuni tratti con sassi piantati e alcune roccette in salita da scavalcare. Essendo io un “feticista” di solito passo a fianco delle rocce se reputo di poter toccare il rock guard della E-Mtb sulla stessa per non rovinarlo ma questa volta pensando che la geometria non varierà provo a fidarmi e incredibilmente mi ritrovo in un attimo a scavalcare l’ ostacolo con estrema facilità : incredibile !

Risaliamo e inzio a chiaccherare con Michele del fatto che il mio cervello pensava di metterci più tempo ad assuefarsi alla nuova Message e invece mi trovo già abbastanza a mio agio per di più su sentieri del tutto sconosciuti e con ruote da 29″ che attualmente non sono tra le mie preferite. Michele mi conferma che gli sembra avermi visto fare belle linee molto alte e che guidavo già con una certa fluidità : adulatore 🙂

Seconda discesa un pò più tecnica e rotta e anche qui la sensazione è quella di poter guidare con grande fluidità e sicurezza ! Insomma in circa un’ oretta e mezza ho già una confidenza inusuale con questa nuova forcella : non è cosa da poco !!! Lo scavalcamento di rocce e ostacoli vari diventa quasi una libidine e le linee diventano sempre più dritte andando a cercare passaggi che forse in altri casi avrei magari preferito evitare. La Message anche in questo caso non fa una piega e mi asseconda appieno quasi dicendomi di caricare di più l’ avantreno e di farla correre di più. Siamo però alla prima uscita e preferisco non osare troppo: avrò tempo sui sentieri a me ben conosciuti di provare ad aumentare un pochino il ritmo 🙂

A tavola con l’ uomo Trust – Rob -mi soffermo a complimentarmi per l’ ottimo lavoro di setting fatto e a chiaccherare dell’ ottimo feeling che la forcella mi ha trasmesso e Rob mi conferma che il “Trust effect”, come Lui definisce quello che la forcella trasmette, è realmente molto immediato da percepire. Siamo di fronte ad una rivoluzione nella guida delle MTB ? Questo sinceramente è troppo presto per dirlo dato che ho fatto solo 910 Mt di dislivello però per certo Vi consiglio di provarne una se ne avrete mai l’ occasione senza pregiudizi e il risultato potrebbe essere sconvolgente 🙂

A breve la prova completa, stay tuned !!!

 

 

Specialized Turbo Levo FSR model year 2019 29″ VS 27,5″ Mid plus

15 Mar 2019

Dal giorno della presentazione della nuova Levo MY 2019 (18 Settembre 2018) con ruote da 29″ ho sempre e solo sentito pareri favorevoli al nuovo formato di ruote adottato da Specialized per la loro E-MTB Trail più venduta che è anche forse la E-MTB più venduta e desiderata in Europa 🙂

Avendo avuto però la possibilità in questi mesi di provare prodotti con ruote 27,5″ x 2.6 mi sono reso spesso conto di come queste altre E-MTB fossero più maneggevoli e facili da girare in condizioni di pietraie, ripidi e tornantini molto stretti nell’ uso prettamente gravity (che forse è anche uno snaturare un pochino l’ uso per cui la Levo è stata immessa sul mercato) . Inoltre se ben ricordate nelle mia prova delle S-Works scrivevo testualmente “sarà per i cerchi in carbonio, per la forcella o per altro ma sinceramente ho preferito la Expert che comunque vada mi risulta più facile da far girare in condizioni difficili” . Forse quella sensazione di difficoltà forse non era data dalla rigidità ma bensì dal formato ruote che non avevo percepito nelle primissime prove della Levo Expert solo perchè testata sulle scorrevoli PS della gara E-Enduro di Bergamo .

Quindi dopo svariati test nelle condizioni più disparate ho avuto la quasi certezza che fossero le ruote da 29″ accoppiate alla diversa geometria della nuova Levo a non adattarsi alle mie esigenze di guida . Sia chiaro sullo scorrevole, nel pedalato veloce e in condizioni non estreme la ruota da 29″ ha la sua valenza e il suo perchè ma quando ne facevo un uso più gravity – forse anche per le mie scarse doti di guida e velocità – ero sempre impacciato in confronto ad altri prodotti con ruote da 27,5″ .

Ed ecco quindi che ho allestito una Levo FSR Comp Carbon con ruote da 27,5″ x 2.6 , forcella Ohlins FXR36 29″ da 160 mm e ammortizzatore Ohlins TTX 22 con flip chip in posizione High . Le geometrie sono variate di pochissimo avendo circa 0,30/0,40 in più di apertura angolo di sterzo e avendo abbassato di soli 3/4 mm l’ altezza del movimento centrale . Però avevo le ruote più piccole pari ad altre E-MTB che avevo usato .

Non restava che la prova sul campo da fare e sinceramente sono bastate poche uscite per capire che avevo fatto bingo in relazione alle mie capacità di guida e alle mie esigenze ! Dopo 4/5 uscite sono andato con degli amici ex-trialisti a fare dei sentieri naturali classicamente Liguri a Sori con parecchi gradini e pietre sia in salita che in discesa e anche con tornantini abbastanza stretti e pendenti .

Ebbene si mi sembrava di avere una Levo più leggera d’ avantreno, più facile da condurre sia in salita che in discesa, meno impegnativa e più giocosa della sorella con le ruote originali 🙂 Il tutto condito dall’ impareggiabile capacità di salire del nuovo motore Specialized 2.1 con Shuttle mode inserito !!!

Insomma forse oggi le nuove geometrie delle 29″/27,5″ Plus o Mid Plus con reach più lungo, angoli di sterzo sempre più aperti, carri più corti e non ultimo un baricentro molto favorevole nelle recentissime e più quotate E-MTB si adattano meglio al mio tipo di utilizzo e conduzione con ruote da 27,5″ Mid plus come la mia nuova Levo Comp Carbon 🙂

 

Questa ovviamente non vuole essere una presa di posizione nei confronti degli ingegneri Specialized che hanno fatto sicuramente un lavoro eccelso sulla Levo in ottica Trail ma semplicemente un piccolo suggerimento per chi magari vuole fare un uso un filino più gravity della stessa bici secondo il mio modestissimo parere !

Insomma ad ognuno la propria Levo con il formato ruote che più si adatta alle sue esigenze 🙂