
Scritto da Gianni Biffi il 24 Agosto 2026 (Chilometri percorsi 1042 – Periodo di prova 116 giorni)
Abbiamo iniziato a provarla durante il ponte del 1 Maggio ( trovi la nostra first ride qui ) e abbiamo subito percepito la bontà del prodotto per uso trail / enduro ! A differenza della Druid , che avevamo trovato troppo rigida e nervosa per chi va a spasso in montagna , la Dreadnought oltre ad essere una magnifica E-MTB da enduro , è anche molto confortevole con le sue escursioni da 180 mm all’ anteriore e 170 mm al posteriore .
Chiaramente non è una E-MTB corta e leggera come altre realizzazioni per uso trail / escursionistico ma nonostante i suoi 23,500 chilogrammi si comporta comunque molto bene anche nello stretto e splende di luce propria nel veloce e nella scassato dove poche altre realizzazioni attuali possono tenerle testa !
Oltre ai normali sentieri Alpini che percorriamo normalmente abbiamo portato la nostra Dreadnought a fare anche un TMB (Tour Monte Bianco) e anche in questa occasione ci ha regalato ottime sensazioni nei cinque giorni del percorso del tour . Eccoci quindi a esprimere punto per punto il nostro parere sulla Dreadnought .
Estetica : . non certo la più bella secondo i nostri parametri ma comunque interessante e piacevole . Se poi avessero scelto colori diversi sarebbe , secondo noi , ancora più piacevole . Voto 8 .
Posizione di guida : una volta regolati gli appoggi e sostituita la sella con la nostra solita Power Mirror ci siamo travati molto bene sin dalle prime uscite . Voto 8 .
Sospensioni : un capitolo a parte in questa stagione sono le due unità ammortizzanti Rock Shox della serie Ultimate ! Forcella RockShox Zeb Ultimate 180mm , con cartuccia Charger 3.2 RC2 , extra camera Linear XL con Buttercup , regolazioni infinite con fine corsa aggiustabile esternamente e altro la rendono la forcella della stagione ! L’ ammortizzatore posteriore è un ottimo RockShox Vivid Coil con molla da 350 lbs per la taglia S2 in prova che ci ha sempre dato prestazioni ottime . Il tutto unito al cinematismo Trifecta V3 costituisce probabilmente oggi una delle migliori scelte possibili in fatto di sospensioni . Voto 10 e lode .
Salita scorrevole : il motore M2s è sicuramente il motore più performante in questo momento e quindi salire al limite dei 25 Km/h è veramente molto facile per chiunque se usato in turbo con consumi però ancora interessanti considerando la prestazione (circa 1400/1500 mt+ con 800Wh) . In trail invece i 2200 Mt+ sono raggiungibili avendo l’ accortezza di pedalare il più tondo e regolare possibile . Voto 10 e lode .
Salita tecnica : il peso non del tutto irrilevante – anche se ottimo per il segmento E-MTB enduro – e l’ interasse non certo cortissimo della Dreadnought non agevolano anche se , dopo aver montato le pedivelle BCA da 135 mm , abbiamo ottenuto risultati più che soddisfacenti considerando anche l’ ottima spinta e capacità di rilanciare con le pedivelle corte . Voto 10 .
Single-track : sempre grazie alle pedivelle da 135 mm e al comparto sospensioni la Dreadnought è velocissima e stabile come pochissime altre , permettendo cambi di direzione velocissimi in tutta sicurezza . Voto 10 e lode .
Discesa scorrevole e fluida (veloce) : con tali unità ammortizzanti e tanta rigidità complessiva più la fai correre e più stabile e divertente diventa questa Dreadnought : una vera macchina da enduro ! Voto 10 e lode .
Discesa tecnica e stretta : resta comunque una E-MTB da far correre e nello stretto – pur avendo avuto grande miglioramento dalle pedivelle da 135 mm – non è certo agile come altre realizzazioni più corte e più leggere . Si difende comunque molto bene se comparata a E-MTB dello stesso segmento . Voto 8 .
Frenata : i freni Maven Ultimate con il nuovo rapporto di leva sono ormai diventati un riferimento nell’ uso gravity e anche in questo caso non fanno eccezione . Unico difetto i dischi freno originali che non tengono il fading come si vorrebbe con continui cambi del punto d’ attacco della leva molto fastidiosi . Il problema è stato completamente risolto con i dischi BCA Hu4c che sono sicuramente il riferimento assoluto del mercato attuale per potenza frenante e totale resistenza al calore (fading) : mai un cambiamento del punto d’ attacco della leva nemmeno sulle discese più lunghe . Dei veri game changer !!! Voto 8 (10 e lode con dischi BCA Hu4c) .
Rigidità : ai massimi livelli . Voto 10 .
Dotazione : considerando il mercato attuale direi al top soprattutto per quanto riguarda le unità ammortizzanti . Peccato per quei dischi freno … Voto 9 .
Motore e componenti elettronici : solo provandolo si può capire come il sistema Avinox M2s sia veramente unico per la fluidità , il controllo , la potenza e la coppia di questo sistema che ha fatto un salto in avanti se comparato al suo predecessore M1 sulla carta incredibilmente alto . Ma non sono i watts o i Nm quelli che impressionano sul campo ma bensì l’ accresciuta fluidità di utilizzo che ora permette di usare la Dreadnoughht anche con assistenze alte (trail e turbo) senza mai essere messi in difficoltà dalla spinta . Basta pedalare regolari e costanti e si viaggia a velocità sconosciute agli altri in totale tranquillità e sicurezza !!! Voto 10 e lode .
Finiture : molto ben costruita anche se il trasparente della verniciatura è poco resistente alle scalfiture prodotte dalle pietre che si alzano dal terreno . Voto 9 .
Valutazione rapporto qualità/prezzo : considerando l’ attuale mercato E-MTB possiamo dire che è sicuramente ben allineata all’ alta gamma del segmento enduro . Voto 9 .
Note finali :
Cosa ci è piaciuto di più :
– Forcella Rock Shox ZEB Ultimate : un riferimento dell’ enduro in questa stagione .
– Pedivelle da 135 mm e dischi BCA Hu4c . dei veri game changer !
– Fluidità e controllo della trazione .
– Rigidità e stabilità assoluta sul veloce .
– Sistema Avinox M2 s .
Cosa ci è piaciuto di meno :
– Dischi freno originali .
– High pivot di cui non riusciamo ad apprezzare l’ utilità .
Voto finale 129 con 5 lodi (131 con 6 lodi con dischi freno BCA) su 140 .