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Copio ed incollo da mail ricveuta dagli amici Max & Mike reduci da un bel giretto a Moab (USA) :
Premetto che ci limiteremo a valutare gli aspetti funzionali e non estetici dei due prodotti, dato che la Ellsworth in oggetto è di un Cliente privato e assemblata sulle sue esigenze, mentre la Santa Cruz Blur e un prodotto dedicato al noleggio, e comprensibilmente più povera di finiture.
Per quanto riguarda la funzionalità invece le biciclette sono perfettamente confrontabili, poiché entrambe sono con telaio in alluminio e sistemi ammortizzanti Fox.
Nello specifico entrambe montano anteriormente la Fox Talas 100 – 140 mm e posteriormente il Fox RP23.
Le due biciclette hanno due escursioni molto simili : anteriormente 140 mm per entrambe.
Posteriormente 140 mm Per la Blur e 135 mm per la Epiphany.
Si confrontano due schemi ammortizzanti il VPP di tipologia dual link per Santa Cruz e ICT di derivazione horst link per Ellsworth.
Le differenze sono molto sostanziali, dato che nella Blur la sospensione è a fulcro singolo e il carro è peraltro un pezzo unico direttamente collegato all’ammortizzatore tramite un link in carbonio.
La costruzione è molto semplice, e sicuramente Santa Cruz avrà cercato la posizione ottimale del fulcro, per avere una perfetta compressione dell’ammortizzatore.
La resa della nostra pedalata quindi dovrebbe essere incredibilmente reattiva vista l’immediata risposta che questo schema dovrebbe offrire.
Premetto che ovviamente abbiamo registrato il Sag e le compressioni dei sistemi ammortizzanti, su valori definiti dal costruttore ideali.
Peraltro sono stati sempre adeguati ai percorsi che si dovevamo affrontare.
Il sistema ICT come dicevamo si basa sul sistema Horst Link, di proprietà Specialized e ancora utilizzato dalla stessa col nome commerciale di FSR.
Sistema che conosco molto bene dato, che per lavoro, uso spesso Mtb di questo Marchio.
Ritengo che in una località come Moab, dove si è spesso portati a usare molto il freno posteriore, vista la natura dei percorsi e del terreno, la Ellsworth abbia decisamente una marcia in più.
In discesa lo schema ICT permette alla sospensione di rimanere molto attiva.
Le forze di frenatura non incidono sull’ efficacia della sospensione e la bicicletta ha un comportamento esemplare.
Ogni ostacolo anche il più insidioso, durante le frequenti frenate sulle ripidissime arenarie, è perfettamente assorbito.
Nella Blur il comportamento è asimmetrico.
Durante i punti tecnici, se affrontati con buona andatura, si avverte una diminuzione della resa ammortizzante.
E’ come se lo schema “ scioperasse” dal fare il normale lavoro.
La sensazione è anomala poiché se la manovra è fatta sui gradoni sabbiosi e a velocità sostenuta ( Moab ne è piena), la ruota posteriore tende a rimbalzare, diminuendo la capacità di controllo del mezzo.
Tutto ciò è assente nella Ellsworth che regala una tenuta in discesa sempre rassicurante.
Nella salita la propensione più cross country della Ellsworth, che ha un buon carico sull’anteriore, unito all’efficienza del suo schema, hanno regalato una pedalata efficiente.
Nelle salite sconnesse, molto frequenti peraltro, entrambe le biciclette hanno reagito bene, anche se la Ellsworth ha reso meglio tenendo totalmente aperto RP23 , disinibendo quindi la funzione Pro-Pedal.
Questo è quanto, secondo la mia modesta impressione.
Ciao, _________________ Gianni Biffi
Pro-M Sas
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